Energia

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ATTIVITÀ E FUNZIONI UNITÀ SISTEMI DI ALIMENTAZIONI

All’unità “Sistemi di alimentazione” fanno capo tutte quelle attività atte a garantire l’alimentazione elettrica dell’infrastruttura ferroviaria sia del materiale rotabile, sia delle stazioni e dei suoi apparati.

Trazione Elettrica: Le Sottostazioni Elettriche

Le Sottostazioni Elettriche o SSE trasformano e converto l’energia elettrica fornita dalla rete pubblica per l’alimentazione delle linee aeree di contatto. I treni sulla rete FERROVIENORD sono alimentati ad una tensione di 3.600 V in corrente continua. Una SSE FN è formata da:

  • Un complesso di arrivo linea in media tensione a 15.000 / 23.000 V alternata;
  • Da uno a tre gruppi di conversione dell’energia formati da 1 trasformatore che riduce la tensione a 2.750 V in corrente alternata e da 1 raddrizzatore (Ponte di Graetz) che la converte in corrente continua a 3.600 V in corrente continua;
  • Un complesso di distribuzione attraverso interruttori extrarapidi e sezionatori alla linea di contatto;
  • Un sistema di governo e controllo per garantirne il corretto funzionamento in sicurezza sia con comando locale sia con telecomando dal Posto Centrale Impianti Elettrici;

Nell’ambito della trazione ferroviaria FERROVIENORD si occupa della manutenzione delle sottostazioni elettriche (SSE) che alimentano i mezzi di trazione (locomotive elettriche ed elettrotreni) convertendo la tensione alternata di rete alla corrente continua necessaria all’alimentazione dei treni.

Sulla rete FERROVIENORD Ramo Milano sono presenti 18 SSE e circa 500 km di linea di contatto gestite in regime di telecomando attraverso una sala operativa presenziata 24 su 24, 7 giorni su 7 per la gestione della rete.

Le SSE più vecchie sono state realizzate negli anni ’80 e sono oggetto di ammodernamento tecnologico a partire dal 2019. Sulla rete sono ad oggi presenti 3 tipologie di impianto:

SSE vecchio tipo (anni ’80)

RADDRIZZATORE

Raddrizzatore e induttanza “a giorno”

Con il termine “a giorno” vengono indicate quelle apparecchiature che non sono contenute all’interno di un armadio ma direttamente a vista protette solo da griglie metalliche. Nelle prime SSE di FERROVIENORD e fino al 2010 è stata utilizzata questa tipologia di realizzazione. Il Raddrizzatore è la componente di elettronica di potenza più delicata di una SSE e più soggetta a problemi di surriscaldamento specialmente nei mesi estivi. La soluzione a “giorno” permetteva in maniera naturale il ricircolo d’aria, di contro dal punto di vista della manutenzione, le procedure di accesso sono più stringenti in quanto tutte le parti in tensione sono accessibili.

TRASFORMATORI

Trasformatori in olio 

Il trasformatore in olio è stato utilizzato fino agli anni 2000 ed è ancora presente in alcune sottostazioni di FERROVIENORD. In queste macchine l’isolamento è garantito per l’immersione degli avvolgimenti primari e secondari in un bagno di olio minerale isolante. I trasformatori di questo tipo devono stare all’esterno e sono pericolosi in caso di incendio in quanto l’olio utilizzabile è infiammabile.

SSE moderne (2000 – 2010)

RADDRIZZATORE

Raddrizzatori, quadri blindati

A partire dal 2010 con l’evoluzione tecnologica e l’ingegnerizzazione del prodotto è stato possibile realizzare raddrizzatori in quadro. Questa soluzione consente una manutenzione più efficace in quanto ora il raddrizzatore è posto su un carrello estraibile e senza parti in tensione accessibili una volta estratto

TRASFORMATORI

Trasformatori in resina

Il trasformatore in resina è stato utilizzato a partire dagli anni 2000 ed è attualmente lo standard per le nuove sottostazioni di FERROVIENORD. L’isolamento viene garantito inserendo gli avvolgimenti in uno stampo dentro il quale viene colata una resina epossidica isolante. I trasformatori di questo tipo possono stare anche all’interno ed in caso di incendio non sono pericolosi in quanto la resina è di una tipologia speciale autoestinguente e non propagante la fiamma.

DISTRIBUZIONE CONTINUA IN QUADRO

La distribuzione della corrente continua nelle sottostazioni a partire dagli anni 2000 è stata effettuata utilizzando interruttori extrarapidi e sezionatori in quadro garantendo una più efficace manutenzione in quanto ora i diversi componenti sono posti su un carrello estraibile e senza parti in tensione accessibili una volta estratto.

DISTRIBUZIONE CONTINUA A GIORNO

La distribuzione della corrente continua nelle sottostazioni fino agli anni 2000 è stata effettuata utilizzando interruttori extrarapidi e sezionatori “a giorno”. La soluzione a “giorno” permetteva in maniera naturale il ricircolo d’aria di contro dal punto di vista della manutenzione, le procedure di accesso sono più stringenti in quanto tutte le parti in tensione sono accessibili