SISTEMI DI PROTEZIONE DELLA MARCIA DEI TRENI (SSC/SCMT)

L'intervento consiste nell'installazione sull'intera rete (Sottosistema di Terra) e su tutti i rotabili circolanti (Sottosistema di Bordo) di sistemi automatici di protezione della marcia del treno, che garantiscono la sicurezza della circolazione ferroviaria, verificando che il comportamento del macchinista sia coerente con le caratteristiche della linea e con l'aspetto dei segnali incontrati.

Gli ordini del più recente materiale rotabile (convogli TSR, treni Aeroportuali, convogli CSR, automotrici a trazione termica) includono già di serie l'attrezzaggio con il Sottosistema di Bordo del SCMT o del SSC.

Sul ramo Milano è in corso di completamento l'installazione dell'ultima versione del sistema SCMT (Sistema di Controllo della Marcia del Treno), che si sovrappone al regime del blocco automatico a correnti codificate, presente sulle tratte a maggior traffico, o al blocco conta assi.

Sul ramo Iseo è stata completata l'installazione del SSC (Sistema di Supporto alla Condotta), che è un sistema di protezione della marcia del treno semplificato e destinato alle linee a trazione termica.

I tempi – Sono avvenute le seguenti attivazioni del Sottosistema di Terra (SST):

  • luglio 2011 – tratta Milano Bovisa – Malpensa Aeroporto;
  • aprile 2014 – tratte Saronno – Como Camerlata e Saronno – Malnate;
  • settembre 2014 – tratta Brescia – Iseo;
  • ottobre 2014 – tratta Saronno – Seregno;
  • dicembre 2015 – tratta Sacconago – Novara Nord;
  • maggio 2017 – tratta Iseo – Pisogne;
  • luglio 2017 – tratte Milano Cadorna – Milano Bovisa e Milano Bovisa – Seveso – Camnago;
  • dicembre 2017 – tratte Pisogne – Edolo e Bornato – Rovato;
  • ottobre 2019 – tratte Malnate  – Laveno e Seveso – Asso.

Per la Tratta Como Camerlata – Como Lago l'intervento è in fase di realizzazione.

Parallelamente all'attrezzaggio della rete è stata ultimata l'installazione del Sotto Sistema di Bordo (SSB) per i convogli di tipo TAF e per le automotrici Aln668 di proprietà FERROVIENORD.

L'investimento complessivo per i Sottosistemi di Terra e di Bordo è di circa 45 milioni di Euro.